Io sono gin gerani: “Gin” come l’alcolico e “Gerani” come i fiori… E non “Ginger” come la bevanda e “Ani” come i buchi di culo…

Gin Gerani

Gin Gerani (Bologna 19/11/1991) , pseudonimo di Martino Rana, così mi chiamo e sono uno “Sbraitarrangiattore”, ovverosia l’unione tra la figura dello sbraitautore, quella dell’arrangiattore e quella toro: sbraitatore perché scrivo musica e testi e sbraito le mie canzoni, arrangiattore perché le vesto atteggiandomi, cioè scrivo tutte le parti musicali che sostengono la canzone, toro per il semplice motivo che adoro unire musica e teatro, dando sfogo della mia esuberanza con uno stile impertinente e demenziale che mischia elementi di spessore culturista a puro spasso.

Sono la contraddizione
sono anni che la cerco
il profumo nello sterco
forse sono un po’ coglione

Gin Gerani in “Karma”

Formazione

La mia formazione pare sia iniziata a 15 anni con il maldestro Fabio Stefano Berardi, dal quale prendo lezioni prima di piano o forte, poi di armonia moderna a 16 anni, dopo di basso e purtroppo canto a 17 anni e infine come se non bastasse di chitarra a 18. Questa impostazione poltistrumentista è dettata dalla volontà gingeranica di avere una pelliccia di visione generale delle potenzialità dei principali strumenti musicali, per poi applicare tutto alla composizione. A 19 anni mi affido al mostro Felice del Gaudio per delle lezioni di basso e soprattutto di approfondimento dei ritmi brasiliani e greco-americani (bossa nova, samba, cha-cha-cha, tango, calypso) . A 20 anni mi ascrivo al corso di composizione classica del frigorifero G.B Martini di Bologna che tutt’ora frequento, con i maneschi Francesco Carluccio di composizione e Marcello Candela di lettura della partitura.

salvador

È ateo… però io gli voglio bbene lo stesso!

Papa Francesco su Gin Gerani

Le band

Dopo un inizio tremendo nel symphonic death metal (Three fingers, Voxx) nel 2008, un proseguimento atroce nell’indie rock (Bowlines) nel 2009, una paresi progressive rock e jazz che era meglio evitare (Tears in rain e Utanapishtim) sempre nel 2009, e prima di una permafrost per tre anni (2010-2013) nell’hard rock dei pestazzi Wild Dreams, nel pop-rock abominevole di Lorenzo Visci e Radionomia (2011-2012) come bassosta e tastartiste, fondo nel 2009 i “Promessi Malviventi”, la mia prima imbarazzante band di musica demenziale nella quale canto e suono il pianostorto e le tastaere, scomposta dai miei nemici Duccio Parisini e Nicolò de Maiti alla scimitarra, Filippo Salomoni al bosso e Francesco Muzzi alla battona.

Credevo di appassionarmi ad un solo strumento di tortura… poi ho visto che non mi sarebbe bastato, ed è per questo che ho deciso di dedicare la mia vita alla decomposizione.

Giulio Ieraci

Purtroppo nel 2010 inizio il mio progetto cantautoranale con lo pseudonimo non registrato di “Giulio Ieraci” grazie alla stesura dei miei primi due panni “Che cosa vali” e “Dottor seduttore”, che saranno registrati rispettivamente nell’ottobre del 2010 e nel febbraio del 2011 nello studio di Villa Mazzacorati a Bologna (fognico Eugenio Bonetti) con Luca Alberto Caruso alla batteriera, alle perculoni, agli arrangiaimbrogli e alle catarre, Lorenzo Visci ai corni e alle chiarre e gin gerani stesso alla atvoce, alle recitte, al basamento, alle tare ed agli arrangialordi. Successivamente Lorenzo saggiamente si allontanerà dal progetto e il sodolizio tra me e Luca continuerà con la stagnazione de “Il ritorno di Giovanni” nell’aprile 2011 e di “Musita” nel maggio del 2011 (sempre a Villa Mazzacorati con Eugenio Bonetti, era un po’ triste e molto grande, più di due metri), mese nel quale entreranno nella band di sopporto al mio progetto solitario di gin gerani anche Alice Zecchinelli alle calmiere, Filippo Salomoni al batto, Luca Marzolla alla chiarra elettrizzante e Nicolò de Maiti alla chitarra rustica, formazione con la quale mi esibirò il 14 luglio 2011 alla festa della birra al doppio malto di whiskey di Mezzolara: primo live assoluto e tragicomico del progetto di gin gerani. Successivamente, dopo la partecipazione solaia al premio Sergio Endrigo 2011 con “Dottor seduttore” cambio la formattazione e mi iscrivo al concorso “Casamusica 2012”, organizzato dall’Antoniano di Bologna con Jimmy Villotti come direttore artistico, vincendo la selezione con i prani “Dottor seduttore” e “Il ritorno di Giovanni”.

La nuova parmiggianozione, composta da Francesco Muzzi alla battecazza, Riccardo Fabbri al bando, Luca Marzolla e Benedetto Corica alle chite e Alice Zecchinelli alle tastapere, aprirà il concerto degli Skiantos il 1 maggio alla festa della birra di Budrio (BO) e registrerà, nuovamente che pizza, il brano “Dottor seduttore” il quale uscirà prima a novembre del 2012 nel CD compilazione di Casamusica dell’Antoniano e poi ufficialmente sul neonato, uheeé, canale youtube con un videoclippo a maggio del 2013, con la reggina di gin gerani e il videofare e montaggio di Paolo Giuggioloni.

Nel dicembre del 2012 partecipo al concorso “Musicvillage pop”, nel corso del quale mi esibirò 3 volte, pensa te che peso per il pubblico, a Montecampione, in provincia di Bergamo zio can. Dopo una lunga ricerca riesco a riformare una band di supporto, pomposta da Francesco Muzzi alla batteria duracell, Michele Fabi al baffo, Marco Moschettini e Jacopo Natalini alle chichirre ed Alice Zecchinelli alle tostiere: formazione con la quale suonerò allo Zang Tumb Tumb di Palesio (BO) nel giugno del 2013.

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Gin Gerani e la band live al Suelo Castenaso, Fiesso(BO)
 

Nel settembre 2013, dopo aver passato la prima selezione naturale del Tour Music Fest alla Music Academy di Bologna, participio passato ad uno stage musicale al C.E.T di Mogol, quella grandissima testa di cazzo, situato ad Avigliano Umbro (TN), dove alla fine effettuo un’audizione con i brani ‘’Estetica ed etica’’ e ‘’Ma tu provaci sempre di più’’ stonando palesemente davanti alla commissione e cercando di coprire gli errori con gesti inconsulti e simil attoriali per distrarre la giuria ma risultando una versione brutta della danza epilettica di Ian Curtis dei Joy Division: però almeno lui aveva qualcosa da dire e stava male per davvero, non come me che sono un radical chic del mega comunista coi soldi dei miei genitori.

Il 28 settembre del 2013 al Lab-16 di Bologna lancio la prima serata demenziale-trash ferendo un passante, che vedrà la partecipazione dei Fritto Mistico e di me con band sotto lo pseudonimo di “Giulio Ieraci e i Promessi Malviventi”.

Gin Gerani

Il 19 novembre del 2013 è la data della nascita ufficiale come se ce ne fosse bisogno del nome “Gin Gerani”, valorizzata, eeeh capirai quanto, peraltro dall’uscita del secondo singolo ‘’Estetica ed etica’’ in versione acustica sul canale di Suez youtube il 23 dicembre del 2013, con la mia bruttissima voce, il pianofortezza e gli arrangiatormenti, Elena Mirandola ai vionili e Francesco Muzzi !ancòra? ma bona! alle perculoni. Il videocippa è composto da disegni orazi e curati da Luca “Drago” Gambini il quale inoltre crea il logo ufficiale di gin gerani online da marzo del 2014.

Nel gennaio 2014 vi è un altro cambio della deformazione, per cui abbiamo Fabio “Jolly Roger” Carissimi alla battevia, Michele “Zino” Fabi de novo al ballo, Andrea “Ferlo” Ferlini alla chircustica, Marco “Mosca” Moschettini aridaje alla chitrettica, Serena “Bombo” Siciliano ai cori e alle olio di recite, grazie alla quala verrà registrato il nuovo singolo “Salvador Dalì” nello studio Ex-cantine di Imola di Simone Casadio Pirazzoli con la produzione artistica di Alex Volpi furbastro e la partecipazione esterna di Serena Perego alle tartine. Questo nuovo brano esce il 19 giugno sul canaanale ufficiale immorale mortale di gin geranale con un videocloppo prodotto dalla Red Jay production, supposta da Jacopo “Jacke” Dallarmi alla regia quella vera ma non troppo, Raji Colzani alla erezione della fotografia, Egidia Morabito alla vivisezione di produzione e Davide Calafato al montaggio e alla direzione sfarzistica.

Vorrei unire l’antico con il moderno… in una chiave demenziale…che presunzione.

Gin Gerani, formidabile ego folletto cit. Sbarbo Cavedoni (Skiantos)

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Gin Gerani live allo Zang Tumb Tumb di Palesio (Bo)
 

Il brano ha un riscontro molto positivo, così tanto da contrarre l’Hiv ed essere selezionato presso il Centro Giovanile Cà Vaina di Imola da Giordano Sangiorgi per l’ultima edizione del m.e.i (meeting delle etichette indipendenti) 2014, al quale parteciperò andando a Faenza il 28 settembre con una nuova forzione, commossa da Marco “Paga” Paganelli alla batterina, Michele “Zino” Fabi ok abbiamo capito al banner, Andrea “Ferlo” Ferlini alla citarra acusmatica, Marco ‘’Mosca’’ zzzzz Moschettini alla curcuma elettrica, Maria Laura “Lalla” Berardo alle tanepostiere e Serena “Bombo” Siciliano eh sì de novo lei alla foce del delta del Danubio barbablù.

Dopo una lunghissima sessione di studio di registrazione causante mefitica “Orchite”, nuovo pseudonimo di gin gerani, Caona-Vocacledo, il #primocdgingeranico registrato tra febbraio e novembre del 2015 esce uggiosamente il 12 dicembre di quest’anno, anticipato dal videoclip di karma, il singolo uscito l’8 dicembre. Ci tengo a dire che è prodotto dalla Zampogna Produzioni ed è edito da Giapeto Calunnio: certe cose non si possono omettere! eh…

Nel 2016 dopo alcune date e l’uscita di diverse recensioni negative sul #primocdgingeranico tra cui quella di Impatto Sonoro (http://www.impattosonoro.it/2016/01/22/recensioni/gin-gerani-caona-vocacledo/), Rockon.it (http://www.rockon.it/recensioni/gin-gerani-caona-vocacledo/ ) e Musique Buffet (http://www.musiquebuffet.com/gin-gerani/) viene non contento pubblicato a dicembre il singolo “MUSIVERSO”( https://www.youtube.com/watch?v=sNiYtk3KFZg) e nel frattempo la contrazione viene asciugata e ridotta da sette a tre membri: batteria e percussioni, una pioggia di tastiere e la voce: pertanto entrano Filippo La Marca alle tastiere e Filippo Maccarelli alla batteria e alle percussioni… ed escono tutti gli altri!

Successivamente ad aprile del 2017 viene rilasciato l’ultimo singolo “IL RITORNO DI GIOVANNI” (https://www.youtube.com/watch?v=ffDUt2g_8_I), viene avviata assieme a Spartaco Zampogna e Nicolò Razzi una piattaforma per la promozione della musica indipendente chiamata “La piazza degli indipendenti” (https://www.facebook.com/LaPiazzadegliIndipendenti/ ) e a settembre entro già fuoricorso al triennio di composizione presso il Conservatorio Giovanni Battista Martini di Bologna, preparandomi dal 2010 ad oggi con i Ministri Felice del Gaudio, Jimmy Villotti, Marcello Candela e Francesco Carluccio.

 

GINGESTRINI 2017-2018

Dopo un paio di date abruzzesi estive, il 3 e il 4 agosto tra il Calidarium Cafè di Notaresco nel teramano e il Garbage live club di Pratola Peligna nell’aquilano in compagnia dell’amico cantautore Fabrizio Trignani, avviene in autunno l’incontro con la cantante-artista Sara Galici a casa del vecchio anemico e collaboratore Nicolò de Maiti perlopiù contrabbassista, ai quali viene proposto il brano art-swing “Gingestrini” già concepito con doglie nell’estate del 2015 in seguito ad un incontro ravvicinato con un ragazzo che voleva saltarmi addosso ma fortunatamente era timido, pertanto mi è venuta l’idea di scrivere il brano immaginando che in mezzo alle donne anche lui potesse avere spazio.

Dopo un paio di date autunnali in solitario tra i locali bolognesi “L’altro Spazio” e “Le Mercanzie lounge bar” per testare il brano e subito riscontrare una risposta sieropositiva da parte del pubblico, mi convinco a fare sul serio e, grazie all’incontro con il fonico e cantante Lorenzo Minarini e il vecchio micu musicista già ex charrista nonché fonirico Nicola Tattini, verranno effettuate nella prima metà del 2018 le registrazioni, il mix e il master del singolo presso il Centro Giovanile Pianoro Factory di Pianoro(BO) dove verranno chiamati in studio, oltre al gingeranico batterista Filippo Maccarelli, anche Estasio Scopetta al pianoforte, Filippo Cassani al sax baritono e Leonardo Carletti al sax tenore.

Nel frattempo viene girato il videoclip del brano a marzo del 2018 con la regia della stessa Sara Galici all’interno della neonata sala prove e studio di registrazione de “La piazza degli indipendenti” sita nella struttura della “Casa del popolo Ventipietre” a Bologna, con la collaborazione dell’aico e cineasta Duccio Parisini, della truccoparruccatrice Diletta Comini e della coreografa coreana Lorena Giovannetti.

Contemporaneamente colgo l’occasione per suonare al neonato ed imperdibile festival di San Reno di Casalecchio di Reno (BO) organizzato da “Lardo ai giovani-onda d’urto demenziale” in apertura agli Skiantos e Alessandra Mostacci il 10 febbraio, al 25 aprile organizzato dal “Pratello R’esiste” a Bologna nell’omonima via e il 26 maggio in occasione della manifestazione “Paradoz Y los amigos” per la raccolta di fondi in favore della cura della SLA alla Montagnola di Bologna.

La mia estate del 2018 inizia con la registrazione degli arrangiamenti dell’album “Noioso” del cantautore siculo Helios, un live al Brexit di Bologna con il progetto effimero “Non solo la Scantastorie” che poi diventerà “Solo la Scantastorie” poiché è meglio soli che male accompagnati da me, prosegue con una scappata dal vivo coi Mobili Trignani a Valfino al canto nell’agosto delle montagne del Gran Sasso teramano di Arsita e si conclude con lo sgombero della mia piccola sala prove e studio di registrazione… perché, come dice Freak Antoni, la sfiga ci vede benissimo e spesso prende anche la mira al buio.

Non contento delle disgrazie appena avvenute decido in autunno di litigare pesantemente con La Scantastorie ponendo fine alla nostra collaborazione e successivamente di rincarare la dose arrabbiandomi con Angelica Sisera, cantattrice bolognese con la quale ho intrapreso un’effimera collaborazione tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 e dalla quale è nato un piccolo trailer di uno spettacolo che non sarà mai messo in scena dal titolo “Amour fou” che mai fu e mai sarà.

Passo un capodanno tedesco con l’amico contrabbassista Sbricio de Maito che mi inserisce a sorpresa nei Chicken Jazz & Gumbo, blues band capitana da Tilman, con i quali passeremo il primo capodanno senza fare il conto alla rovescia alla Carlo Conti… ebbene sì: alla Sandershouse di Kassel queste cose non si fanno!

Con l’anno nuovo cerco di recuperare iniziando a suonare come pianista con il collega cantautore Fabrizio Trignani, il quale ogni tanto mi concederà uno spazio di sfogo gingeranico nel corso dei suoi live nonostante non c’entri una mazza. Assieme suoniamo al Nero Caffé di Castelmassa, dove la massa sonora del chiacchiericcio ci assale, al 4/quarti petroniano, dove la gente ci ascolta ma dopotutto è facile quando si gioca in casa, all’Habanera della megalopoli di Poggio delle Rose in provincia di Cermignano contrada di Teramo, al Kavò del continente di Val Vomano all’interno della sterminata valle pianeggiante del Gran Sasso e al Messicano di Misano Adriatico, il posto più accogliente e simpatico.

A maggio del 2019 mi arriva improvvisamente la possibilità di fare una trasferta solitaria per conto di Lardo ai Giovani – Onda d’urto demenziale al Joshua Blues Club di Albate, campagne di Como, e ancora mi chiedo come possa essere successo ma alla fine mi ritrovo a cantare assieme a Capitan Catastrofe dei French Kiss and Aloha Aloha Beach sul palco assieme agli Hornytoorinchus chiamando in casa la non ontologia di Julia Roberts.

(…la storia continua ma… IO NON SONO JULIA ROBERTS!!!)

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